Le leghe protettive con cui si usa rivestire il metallo per preservarlo dall'ossidazione quando soggetto ad esposizione ambientale hanno diversi pregi, ma gli stessi produttori ne sconsigliano l'applicazione in associazione ad altri metalli capaci di innescare potenziali fenomeni di corrosione galvanica.

La lega più diffusa nell'applicazione dei correntini usati coi pannelli isolanti è l'ALUZINC
I produttori in particolare suggeriscono di evitare il contatto diretto col
Rame, il Piombo, l'acciaio inossidabile e altre leghe.
Il fenomeno innescato corrisponde alla creazione di una classica pila elettrica nella quale venivano sovrapposti dischi di metalli diversi in ambiente salino.
La reazione elettrolitica tra i diversi metalli genera la migrazione di elettroni da un polo all'altro della pila con la conseguente erosione dei metalli più dolci (lo Zinco)
Normalmente si specifica anche di evitare l'accostamento ad alcune
sostanze bituminose o ad elementi in legno verniciati od impregnati con
vernici a base di rame (composto molto diffuso tra i protettivi da funghi e muffe), così come di evitare il contatto con cemento fresco.
Nella migliore delle ipotesi occorre applicare dispositivi isolanti tra le interfacce per preservare i correntini dall'azione galvanica che li porterebbe al degrado in tempi molto rapidi.
Tali prescrizioni possono essere verificate seguendo i seguenti collegamenti:
Lindab
Origoni